A NOI DUE PANNOLINO!

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Per la festa del papà ho deciso di condividere con tutti voi un bellissimo post di Roberto Fratini scritto per Maestraemamma in cui racconta la sua avventura da babbo alle prese, prima con il pannolino, e, successivamente, con il difficile compito di toglierlo e vedere il suo bimbo crescere.

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A NOI DUE PANNOLINO!

(..Una Storia D’Amore..)

Ancor prima di diventare genitore, prima di perdersi in pensieri romantici e dolci, prima di tenere tuo figlio tra le braccia, dargli la pappa, passare notti insonni, vedere il suo primo sorriso, fargli scoprire il mare, insomma prima del bello di questo “mestiere”, c’e’ un pensiero che attanaglia tutti i genitori.

Riguarda un oggetto sconosciuto fino a quei giorni, che diventerà amico quotidiano a scadenza oraria….il pannolino!

Mancano ancora ore al lieto evento e c’e’ già l’annosa decisione se accettare la super fornitura di 75 confezioni di pannolini che qualcuno t’ha proposto come regalo, dicendoti che non ne puoi fare a meno, perché il pannolino inciderà assai sulla tua nuova capacita’ di spesa.

“Non sai quanto spenderai di pannolini” oppure “Dovrete rinunciare alla pizza il sabato” sono solo due esempi di ciò che ascolterai. Già terrorizzato da queste parole, accetti di buon grado il regalo del prezioso prodotto.

Non ne conosci la marca, le dimensioni, la tipologia, sopratutto non sai dove li metterai tutti insieme, ma non fa nulla, la paura ti ha già fatto suo.

Poi arriva il giorno in cui il pannolino diventa la cosa più bella e facile da gestire. In poco tempo impari la tecnica perfetta per cambiare il tuo piccolo, sei felice ogni volta che riesci a farlo più velocemente in modo tale che ogni passaggio sia un perfetto mix di tecnica e areodinamicità.

Ne scopri marche, tipi, dimensioni, capisci che in fondo la pizza te la puoi ancora permettere il sabato. Insomma per due anni, il pannolino diventa tuo amico, ci parli, lo tocchi, lo scegli, e te ne prendi cura, perchè lui si prende cura del tuo piccolo. Lo fa stare stare bene e gli da’ libertà.

In fondo quale altro momento rappresenta la massima libertà se non vedere un bimbo che può farsi la cacca addosso e poi ridere come un matto!?! Poi di li a poco, qualcuno lo prenderà, lo laverà con affetto e gli farà indossare un nuovo pannolino lindo e pinto.

Et voilà, facile facile. Il tuo amico pannolino….ne hai avuto paura, l’hai conosciuto e scoperto, poi l’hai amato. E come tutti i grandi amori sai che abbandonarlo ti darà sofferenza, ti porterà ad affrontare un percorso faticoso, a volte folle, che piano piano, prima o poi, verrà superato. Abbandonare un amore con la convinzione che gli sarai sempre grato. E’ la vita. Oggi è arrivato il momento d’affrontarla!

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“Tesoro da oggi basta pannolino, sei grande ed e’ l’ora che tu vada al bagno come mamma e papa’.” “No, no, no, non voglio….Pannolino!!!”

“Tesoro, il pannolino più, lo dobbiamo dare ai bimbi piccoli”

“Da oggi, mutandine!!!!”

“Mutandine no, brutte”!

“No tesoro, son belle….guarda ci sono tutti gli animali disegnati, su questa c’e’ Topolino, sull’altra Robin Hood, son tutte belle…”

“Mmmmm…Topolino!!”

“E Topolino sia, tesoro mio”.

“Mi raccomando amore, appena ti scappa pipi o cacca, dillo che andiamo subito al bagno. Va bene?”

“Va bene. Pipi!” E mentre lo dice, te sei convinto che abbia capito, “Ho un figlio genio!” pensi, ma invece l’aveva appena fatta addosso, prima che l’accento cascasse sulla i’.

Lo spogli, lo lavi, lo cambi e dopo 10 minuti….cacca!!! Lo spogli, lo lavi, lo cambi, e dopo 10 minuti…pipi!!!

Lo spogli, lo lavi, lo cambi, e dopo 10 minuti… ancora pipi!! Si potrebbe scrivere la stessa frase 10 volte. Giusto quelle che ti fanno arrivare alla fine del primo giorno. E’ finito. E’ già un traguardo. Non mollare. Mai!

Di solito il fatidico momento del “Via Pannolino” arriva d’estate, quando è più facile gestire i cambi, quando magari sei al mare e sei convinto che sarà tutto più semplice. Concetto giusto. Peccato che le ferie sono anche le tue, e non hai proprio voglia di impegnarti in questa cosa nelle tue due settimane di ferie.

Puoi pensarlo, è umano, ma non mollare! Il secondo giorno sara’ peggio. Se durante il primo avevi fatto dieci cambi di mutande (hai iniziato la missione di pomeriggio…tardo..), il secondo saranno quindici, il terzo diciotto, il quarto venti.

La lavatrice impazzirà. Tu no, non puoi.

A NOI DUE PANNOLINO

Calma, è estate, tutto s’asciuga in mezz’ora. il quinto giorno sono sedici cambi, il sesto diciotto, il settimo quindici, l’ottavo vai a comprare almeno altri 10 paia di mutandine perché il nono giorno saranno ancora sedici cambi. Il decimo giorno, sei pronto a mollare.

Ti viene da dire “Non era pronto” oppure “Abbiamo voluto anticipare i tempi”. Sbagli. Non pensarlo. Non mollare! “Tesoro, ma la senti la pipi quando arriva? E la cacca?” “ Si papa’, sempre”! “ E allora tesoro, perché non lo dici quando la senti, cosi corriamo al bagno e la facciamo!” “ Si papa’. Pipi ora!”

CAMBIOOO!!

Sconforto. Ma tu non mollare. Ne son passati dieci di giorni, i quindici sono li dietro l’angolo, il mese e’ bello che fatto. C’e’ chi sarebbe pronto a tornare al vecchio amore, il tenero pannolino, morbido e asciutto. No, No e No! Non si torna indietro. Pazienza. Ci vuole pazienza e sangue freddo. Col bambino si parla con calma e comprensione.

Mai urla o rimproveri, mai un problema, mai una difficoltà. Sorrisi, si. Tanti, abbracci in quantità industriale, perché lo sai che prima o poi quel giorno arriva. “Papa’ pipi!” “Eccomi eccomi, via al bagno!” Corri pensando già di essere sconfitto, anche oggi, anche questa volta.

Ma mentre lo tieni in braccio ed ancora non senti umido sulla tua maglietta, lo guardi negli occhi e vedi una luce nuova nei suoi: la sta trattenendo!! Bravo il mio amore, ci siamo! Appena lo poggi sul riduttore ecco quel suono angelico. PSCHHH. Aahh…finalmente l’ha fatta al bagno!

Felicita’.

Felicita’ folle.

Soddisfazione unica.

Poi dopo 10 minuti torna dicendo: “Papa’ cacca!” “ Corriamo in bagno, tesoro dai come prima!” Mentre lo tieni in braccio, hai gia’ capito che l’ha gia’ fatta. La tua maglietta ne e’ testimone. Va bene cosi. Ok vincere, ma stravincere sarebbe stato forse troppo oggi. Il piu’ e’ passato e da domani inizia la discesa.

Ha capito. I cambi scenderanno a otto, poi a sei ,poi a quattro poi a due….magari torneranno di nuovo a quattro per qualche tempo, ma poi arriveranno ad uno al giorno. Il grosso e’ fatto. Ha capito.

Tu sei felice. Hai superato il trauma del perdere un amore. Il pannolino e’ andato, finito, dimenticato. Avrai sempre dei ricordi bellissimi del vostro rapporto. Adesso c’e’ un nuovo amore. Si chiama consapevolezza: tuo figlio cresce. Questo nuovo amore durerà per tanto tempo.

Autore del testo è Roberto Fratini ideatore di “Colorino va in città”.

Una bellissima favola sull’amicizia per bambini: Colorino va in città

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