Anticipo scolastico

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Anticipo scolastico: a scuola a cinque anni e mezzo

L’anticipo scolastico è stato introdotto con la legge 53/2003, che ha ridisegnato il sistema dell’istruzione e che ha stabilito la possibilità di iscrivere alla classe prima della scuola primaria i bambini di 5 anni e mezzo che compiono i 6 anni entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento.

Una possibilità successivamente formalizzata con il Decreto legislativo n. 59/2004 permette ai bimbi nati nei primi mesi dell’anno di saltare l’ultimo anno di asilo e iscriversi direttamente al primo anno di scuola primaria.
Secondo i dati del Ministero dell’istruzione, in Italia il numero dei bambini “anticipatari” è in costante aumento: erano 45.610 nell’anno scolastico 2011/2012 e sono stati 49.586 in quello appena terminato. La regione con numero superiore di anticipatari è la Campania, confermando una tradizione (quella dei primini) tipica del Sud d’Italia.
Ma è giusto per i bambini saltare l’ultimo anno di scuola dell’infanzia e iniziare in anticipo la scuola dell’obbligo?

Si tratta di una scelta che i genitori devono effettuare tenendo conto di tutta una serie di fattori: dalle attitudini del fanciullo alle caratteristiche dell’istituto scelto e al metodo didattico adottato dagli insegnanti.
Da maestra e mamma, uno dei miei figli è di dicembre, tendo a sconsigliare l’anticipo scolastico.
In questi ultimi anni ho avuto molti alunni anticipatari e, nella maggior parte dei casi, risultavano, naturalmente, più immaturi, avevano difficoltà d’attenzione, concentrazione e, sopratutto, si stancavano molto velocemente.
Le stesse caratteristiche e difficoltà le ho riscontrate con gli alunni di novembre e dicembre.
Fra questi alunni anticipatari ho avuto anche bambini perfettamente in sintonia con la classe, senza difficoltà di attenzione e concentrazione. In particolare un mio alunno nato a marzo ed inserito un anno prima, ha concluso il percorso scolastico brillantemente.
È necessario valutare caso per caso perché un bambino di 5 anni e mezzo può essere molto intelligente e sveglio ma magari non ha ancora quella maturità che gli permette di concentrarsi sui tempi e sui compiti richiesti a un allievo della scuola primaria. Un altro può essere “pronto”.
Un consiglio: parlate con le maestre della scuola dell’infanzia del vostro bambino e chiedete una valutazione di un esperto in psicologia infantile ….. e, nel dubbio, aspettate …..

COSA DICE LA NORMATIVA:

c1Anticipi di ammissione alla scuola

 

Il Regolamento di riordino del primo ciclo di istruzione e della scuola dell’infanzia ( dpr n. 89/2009) ha previsto che, a decorrere dall’anno scolastico 2009-10 possono iscriversi alla scuola dell’infanzia i bambini che compiono tre anni di età entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento.
Per la scuola primaria esiste una analoga possibilità di iscrizione anticipata per coloro che compiono sei anni di età entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento. Lo ha previsto il decreto legislativo n. 59/2004.
È possibile, altresì, anticipare il percorso scolastico di un anno mediante un apposito esame di idoneità che consente il passaggio diretto al secondo anno di corso, senza frequentare la prima classe. Tale possibilità non è consentita a chi si avvale dell’anticipo di iscrizione alla scuola primaria.

Anticipi di ammissione alla scuola dell’infanzia

L’anticipo di iscrizione alla scuola dell’infanzia, secondo quanto dispone il Regolamento di riordino, avviene garantendo qualità pedagogica, flessibilità e specificità dell’offerta educativa in coerenza con la particolare fascia di età interessata.
Per questo, la frequenza anticipata è consentita alle seguenti condizioni:
a) disponibilità dei posti;
b) accertamento dell’avvenuto esaurimento di eventuali liste di attesa;
c) disponibilità di locali e dotazioni idonei sotto il profilo dell’agibilità e funzionalità, tali da rispondere alle diverse esigenze dei bambini di età inferiore a tre anni;
d) valutazione pedagogica e didattica, da parte del collegio dei docenti, dei tempi e delle modalità dell’accoglienza.

Oltre all’anticipo, il Regolamento prevede la possibilità che siano attiviti particolari servizi educativi per bambini di età compresa tra i due e i tre anni, denominate sezioni primavera.
La concreta attuazione di queste sezioni sperimentali viene definita con un Accordo in sede di Conferenza unificata Stato, Regioni e Autonomie Locali, cui seguono apposite intese regionali tra Regione e Ufficio scolastico regionale.
Le sezioni primavera si avvalgono di contributi statali e regionali per il loro funzionamento.

Anticipi di ammissione alla scuola primaria

L’anticipo di iscrizione alla scuola primaria è consentito ai bambini che compiono sei anni di età entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento.
L’ammissione anticipata avviene su domanda della famiglia al momento delle iscrizioni e deve essere accolta dalla scuola, subordinatamente alla disponibilità dei posti e ai criteri di precedenza deliberati dal consiglio di istituto.
L’annuale circolare sulle iscrizioni raccomanda alle famiglie di consultare i docenti della scuola dell’infanzia frequentata dal proprio figlio prima di procedere alla iscrizione anticipata alla scuola primaria.

Esami di idoneità per l’iscrizione al secondo anno di scuola

È consentito alle famiglie iscrivere i bambini al secondo anno di scuola primaria in anticipo, previo superamento di esame di idoneità. In tal modo, i bambini che si iscrivono in prima passano direttamente alla seconda classe, dopo il superamento dell’esame di idoneità.
Tale possibilità, prevista dalla circolare per le iscrizioni (cm n. 4/2009), è consentita soltanto agli alunni che non si avvalgono dell’anticipo di iscrizione alla classe prima.

anticipo scolastico

         

Mi scrivono in molte docenti sulla mia pagina facebook “Sante maestre”.
Condivido i commenti, penso possa essere utile conoscere il parere anche di altre docenti:

R. G.
Sono docente. Due bimbi e mezzo su tre sono troppo piccoli, non reggono il ritmo di attenzione e il pomeriggio hanno sonno. Chi sceglie l’ anticipo ruba un anno di infanzia ai figli e nessuno glielo renderà.

A. M.
Non vedo il motivo per cui togliere un anno di gioco ai figli. Spesso si scambiano i bambini che sanno scrivere e leggere per bambini pronti per la scuola, ma la maturità è un’altra cosa. Poi i ritmi sono diversi. Troppo spesso ho visto bambini di 5 anni catapultati in realtà scolastiche di 40 ore settimanali e dopo un esordio positivo, cedere o perdere terreno perché alla scuola primaria si chiede altro rispetto alla scuola dell’Infanzia. Spesso inoltre sono i maschietti a patire di più l’anticipo. Sono contraria, ma purtroppo la legge non è dalla parte dei contrari…e molti genitori si lasciano prendere la mano.

I. B.
Due anticipatari in classe. Uno bravissimo l’altro assolutamente non pronto. Ha bisogno di correre e giocare e non di stare seduto ad un banco. Io stessa sono stata primina e l’ho pagata alle medie. Facciamoli giocare

T. E. P.
Tentano di sbolognarli quanto prima per avere un parcheggio gratis per i figli. Molto triste.

C. A.
Con l’anticipo si tolgono momenti di gioco e svago. Non vi rendete conto del disagio che vivono.

N. V.
È vero che andrebbe valutato caso per caso, considerando diversi fattori, ma in linea di massima eviterei di anticipare l’ inizio della scuola primaria. Un anno di gioco in più non è un anno perso, perché a quell’età il gioco è comunque strumento di apprendimento e palestra per consolidare autonomie e prerequisiti che risultano fondamentali per il percorso successivo…

N. C.
Fra un po’ ci saranno bimbi di cinque anni affidati ad insegnanti di quasi settanta!

E. A.
Ho molti dubbi in proposito…..

N. V. A. G.
Lavoro da oltre 20 anni nella scuola e ho lavorato anche nell’Infanzia. Conosco il lavoro che viene fatto in entrambi gli ordini di scuola ed è proprio per questo che mi permetto di dire che ogni età ha le sue peculiarità e le sue esigenze, che educatori attenti devono saper valutare per garantire ad ogni bambino il percorso più adatto a lui, ma senza forzare le tappe. Qui si aprirebbero un’ infinità di parentesi…
Mi piace · Rispondi · 1 · 20 ore fa

R. G. Io sono andata a scuola un anno prima.., alle elementari non lo sentivo, ma quando tutti i miei amici avevano 18 anni, potevano fare la patente e altre cose a me vietate, ho rimpianto la scelta dei miei genitori.Per iscrivermi al’ università ho avuto bisogno di una deroga perché ero minorenne…

L. M.
Non sono d’accordo. Per molti bambini l’ultimo anno di materna è un puro parcheggio. Io ho avuto in classe bimbi anticipatari che erano tra i migliori e ancora adesso alle superiori viaggiano ad alti livelli. Perché impedirlo a priori? Il problema è che non sempre le insegnanti dell’infanzia hanno le competenze per consigliare nella scelta. Ho anche bambini di marzo-aprile in anno giusto che avrebbero avuto bisogno di un anno in più alla materna. Purtroppo loro non possono scegliere.

C. M.
Ogni cosa a tempo debito. Lasciamo che giochino spensierati, visto che possono farlo!

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13 commenti

  • Ciao, io avrei un dubbio differente!! Si parla sempre di anticipo ma invece è possibile un posticipo per i bambini di dicembre

  • Si parla molto spesso di anticipo!! Io invece avendo un bimbo di dicembre mi sto ponendo il problema contrario!! È possibile posticipare?! Se si quale è l’iter da seguire?!

    • Sì, è possibile posticipare. La nostra referente aveva consigliato ad una famiglia di posticipare un bimbo perché ancora immaturo. Dovresti parlarne con le docenti di sezione e con il Dirigente Scolastico.

      • Ti ringrazio per la velocità di risposta!! Ma quindi deve essere consigliato dalle maestre o può essere una scelta della famiglia come quella dell’anticipo?!

        • Penso che tu debba parlarne con il Dirigente Scolastico del tuo comune di residenza. Dai 6 anni c’è l’obbligo di istruzione, devi confrontarti con la tua scuola di appartenenza che deve essere informata e ci deve essere una motivazione condivisa per posticipare di un anno l’obbligo scolastico. Dal sito del Miur:

          Nell’attuale ordinamento la scuola del primo ciclo rientra nell’obbligo di istruzione che riguarda la fascia di età d’età compresa tra i 6 e i 16 anni. Dieci anni di scolarità sono parte della formazione aperta a tutti e si collocano nel diritto – dovere all’istruzione e alla formazione che si estende fino ai 18 anni o al conseguimento di una qualifica o di un diploma.

          Da questo punto di vista il momento dell’iscrizione assume un significato particolare in termini di assolvimento dell’obbligo e rappresenta un passaggio importante sotto vari aspetti: responsabilità condivisa tra soggetti diversi (a), modalità di assolvimento dell’obbligo previste dalle vigenti disposizioni (b), verifica dell’assolvimento (c).

  • Buonasera, avendo ricercato largamente il web ho la sensazione che l’esame di idoneità per l’iscrizione diretta alla seconda classe non sia più previsto. Mi sbaglio?

    • “È consentito alle famiglie iscrivere i bambini al secondo anno di scuola primaria in anticipo, previo superamento di esame di idoneità. In tal modo, i bambini che si iscrivono in prima passano direttamente alla seconda classe, dopo il superamento dell’esame di idoneità.
      Tale possibilità, prevista dalla circolare per le iscrizioni (cm n. 4/2009), è consentita soltanto agli alunni che non si avvalgono dell’anticipo di iscrizione alla classe prima”. (fonte: http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/famiglie/anticipi)

  • Buongiorno, ho una bimba che compirà 5 anni il 4 Aprile 2017 . Sono indecisa se iscriverla in prima elementare come anticipataria, seguendo il cuginetto più grande perché di Novembre. Volevo avere indicazioni più precise di quali fossero gli elementi da considerare per valutare e capire se possa essere pronta per andare in prima. A parere della maestra d’asilo, la bimba esegue la consegna senza nessun problema, rispetta sempre le regole e socializza senza problemi. Da mamma, vedendola molto timida, facendo un po’ fatica perché a volte molto chiusa, quindi non facilmente racconta quello che fa a scuola … penso che forse aspettando possa invece essere un bene per lei. Pur riconoscendo in lei una predisposizione alla scrittura e lettura e ai lavori più didattici. La piccola poi vorrebbe seguire il cuginetto all’elementari, anche perché un’altro anno di asilo significherebbe farlo con Maestre diverse e nuovi compagni. Insomma sono davvero in difficoltà.

    • Il cambiamento è spesso una risorsa per i bambini: non abbia paura delle nuove insegnanti o delle nuove amicizie che farà l’anno prossimo la sua bimba alla scuola dell’infanzia. Sua figlia è di Aprile, è piccolina … se fosse la mia, aspetterei … non scappa nulla … Mi faccia sapere. Cordialmente

  • Salve, sono il papà di un bambino che compirà 6 anni a novembre. Sono indeciso se iscrivere il piccolo in prima elementare. Non ho preoccupazioni particolari, ma solo delle perplessità legate all’età. L’alternativa sarebbe iscriverlo nel 2018, ma ho paura di andare troppo oltre. Lei che ne pensa?
    Cordiali saluti
    Alfredo

    • Buongiorno Alfredo, io ho due figli: uno di dicembre e una di novembre e mi sono posta le sue stesse domande diversi anni fa. Alla fine hanno iniziato la scuola nell’anno dei loro 6 anni e hanno svolto il percorso scolastico serenamente. I bimbi di fine anno sono piccolini ma non sono anticipatari (come quelli da gennaio a fine aprile dell’anno successivo), aspettare è, a mio parere, forse troppo. Comunque ogni bambino è diverso: ne parli con le sue maestre, la sapranno consigliare.
      Mi faccia sapere.
      Cordialmente.

  • Buon giorno vorrei rivolgerle una domanda se iscrivo mia figlia di 5 anni e mezzo alla primaria e poi decidessi di volerla ritirare valutando meglio la situazione potrei farlo?? grazie mille

    • Dovrebbe parlarne con il suo Dirigente Scolastico. Secondo me, se un alunno anticipatario inizia il primo anno di scuola primaria e poi la famiglia chiede e ottiene di riportarlo alla materna durante l’anno scolastico, il bambino in questione risulterà bocciato. In caso contrario dovrà andare in classe seconda e non ripetere la prima. Sarà fondamentale confrontarsi con gli insegnanti e il Dirigente. Le consiglio di pensarci molto bene e di parlarne con le insegnanti della sua bimba.

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