Come scegliere un corso di lingue per bambini

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Come scegliere un corso di lingue per bambini?

Domanda che si fanno molti genitori all’inizio dell’anno scolastico quando si districano tra le varie offerte delle scuole del territorio. Facciamo pero’ un passo indietro e chiediamoci:

Perché sempre più famiglie sentono la necessità di offrire ai propri figli un supporto extra scolastico per le lingue straniere?

La risposta sta in più fattori:

  •  l’importanza dell’apprendimento, o meglio dell’ACQUISIZIONE, delle lingue straniere sin dalla nascita in Italia è ancora sottovalutata e le ricerche scientifiche che dimostrano i numerosi vantaggi del bilinguismo sono poco diffuse;
  • le lingue straniere vengono introdotte tardi, quando ormai il bambino si prepara ad affrontare le scuole primarie e il suo cervello ha già modificato il tipo di apprendimento e memorizzazione;
  • il metodo tradizionale di apprendimento non è efficace, e la dimostrazione è che l’Italia nelle classifiche mondiali è agli ultimi posti per conoscenza delle lingue straniere.

Perché il metodo tradizionale non è efficace?

Perché ha una matrice linguistica: le lingue moderne vengono purtroppo insegnate attraverso la grammatica e la traduzione, metodo utilizzato per il latino e il greco. Lo scopo di questo tipo di apprendimento di matrice linguistica è sempre stato, fin dall’antichità sino ad oggi nei licei classici, quello di far ragionare lo studente per prepararlo ad affrontare gli studi di filosofia. Non si richiede di parlare una lingua morta.

Nelle LINGUE MODERNE lo scopo è cambiato: è diventato COMUNICATIVO ,

ovvero fornire ai ragazzi di oggi uno

strumento per rapportarsi ad altre persone in ambito internazionale.

Questo cambiamento richiede un’evoluzione della didattica dell’insegnamento delle lingue nel sistema scolastico: un passaggio da un metodo di matrice linguistica ad uno di matrice psicolinguistica (che consideri i processi mentali di acquisizione della lingua).

Questo cambiamento purtroppo non si è verificato in Italia nel sistema scolastico pubblico, ma all’interno di una nostra prestigiosa Università, la Sapienza di Roma, 35 anni fa è nata una ricerca scientifica seguita da una serie di sperimentazioni in tutta Europa che ha portato alla creazione di un metodo di matrice psicolinguistica e glottodidattica. A capo di tutto cio’ la Prof.ssa Traute Taeschner, ordinario di psicologia dello sviluppo e della comunicazione. Questo metodo è stato premiato in Europa come migliore per il long life learning.

Analizziamo due immagini a confronto, cosa vi colpisce di entrambe?

Metodo tradizionale
Metodo tradizionale
Apprendere con gioia
Apprendere con gioia

Vorreste che i Vostri figli apprendessero come nella prima foto o con entusiasmo e gioia come nella seconda? La risposta è scontata. Vediamo allora:

Come scegliere un corso di lingue per i propri figli?

Ecco i miei consigli per una scelta accurata e ben motivata. Il corso deve rispondere ai seguenti requisiti :
hocus sicurezza

         1. una solida ricerca scientifica alle spalle con risultati garantiti e documentati ,

Apprendere una lingua studiando la grammatica o per compartimenti stagni (oggi i colori, domani i numeri, il futuro solo se prima si è appreso il presente e il passato ) non funziona! Potremmo conoscere un intero dizionario a memoria e ancora non essere in grado di comunicare in quella lingua…

Chiediamoci come hanno appreso i nostri figli la lingua madre. Non ci siamo certo messi ad insegnarli la grammatica appena nati e nemmeno ci ha sfiorato l’idea di parlargli solo al presente per i primi anni di vita perché il futuro era troppo difficile! Riflettiamo a fondo su questa realtà!

Un buon metodo di matrice psicolinguistica applica gli stessi principi dell’acquisizione della lingua madre.           hocus qualità

         2. insegnanti qualificati, 

E non solo dal punto di vista della conoscenza della lingua ma soprattutto dal punto di vista della pedagogia e della didattica dell’insegnamento delle lingue straniere.

Per un evento importante vi affidereste a un cuoco esperto o ad uno che improvvisi le ricette al momento ?

insegnante inesperto o competente
insegnante inesperto Vs  competente

In Italia “il madrelingua gode di una serie di attribuiti che lo rendono, nel pensiero comune, il perfetto conoscitore ed utilizzatore della propria lingua, lo standard a cui ogni studente dovrebbe avvicinarsi, l’optimum a cui ogni studente dovrebbe tendere.

Ma cosa significa essere madrelingua? E soprattutto, questo status garantisce di per sé le giuste competenze per insegnare, soprattutto ai più piccoli, una seconda lingua?

La competenza nell’insegnamento non passa necessariamente per una conoscenza linguistica madrelingua, ma dovrebbe essere valutata tenendo conto di altri criteri non solo linguistici, come la competenza e la padronanza, ma anche e soprattutto competenze socio emotive e culturali.

Ecco allora che risultano centrali gli aspetti non solo linguistici ma aspetti educativi più generali: una visione flessibile delle competenze che chi si avvicina ad una lingua straniera dovrebbe acquisire, una visione che si allontani dall’ingabbiamento in uno standard linguistico, il rispetto delle differenze individuali in termini di apprendimento bisogni ed obiettivi”. (citazione dall’articolo di Giorgia Tomassini)

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         3. un approccio affettivo -comunicativo 

basato sui principi della buona relazione insegnante-alunno, per il quale il bambino sarà motivato a parlare con la teacher perché legato da un rapporto di affetto, motore dell’apprendimento: infondo la prima lingua che impariamo non viene definita “lingua madre” perché lega il bambino alla figura affettiva per eccellenza nei primi mesi di vita?

E’ inoltre fondamentale che la famiglia sostenga l’apprendimento linguistico dei bambini con entusiasmo e partecipazione. Si tratta un PERCORSO condiviso con un comune obiettivo: IL BILINGUISMO.

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In Italia, purtroppo, come dicevo in apertura di articolo,  non si è ancora appreso o forse “metabolizzato” quali siano gli ingredienti fondamentali per un apprendimento efficace e a lungo termine di una lingua straniera; e l’evidenza è nelle classifiche mondiali che ci vedono sempre come fanalino di coda.

Per fortuna esperti come la  Prof.ssa Traute Taeschner e ricercatori del metodo Hocus e Lotus hanno elaborato la RICETTA VINCENTE. Non vi resta che provarla!

E.

 

 

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