Nuova app per apprendere la matematica con il metodo bortolato

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In volo con la matematica

Il metodo analogico di Camillo Bortolato diventa anche APP

 

In volo con la matematica. Sviluppatore: Edizioni Centro Studi Erickson.  Requisiti: Compatibile con iPhone, iPad. Richiede iOS 8.0 o successive.  Lingua: Italiano.

 

Il Metodo di Camillo Bortolato è ormai conosciuto ed applicato da moltissimi docenti di scuola dell’infanzia e di scuola primaria ma anche da genitori che, ormai, ne riconoscono la grande validità e la semplicità di utilizzo.

Qualche anno fa ho partecipato ad un convegno sul metodo Bortolato a Trento, presso il centro Erikson, ed ho potuto conoscere il maestro Camillo, uomo semplice e sempre sorridente.

Lo stile educativo mi ha ricordato il pensiero montessoriano perchè, come insegnava la grande pedagogista, anche il maestro Camillo segue il naturale modo di apprendere dei bambini.

Utilizza il metodo del cuore cioè dell’intuizione a tutto campo,  esercitata a 360 gradi,  per accogliere tutte le scoperte che il fanciullo apprende quotidianamente,  senza  timore perchè non è previsto un controllo che potrebbe bloccarne l’apprendimento.

Moltissime sono ormai le scolaresche che utilizzano la linea del venti di Bortolato per apprendere i numeri e il calcolo di numerosità con estrema facilità e velocità.

L’app può risultare un rinforzo a casa e un momento di gioco/apprendimento in classe.

 

 

L’applicazione può essere utilizzata con i bambini della scuola dell’infanzia, quindi dai 3 anni di età ed è stata chiamata “Matematica al volo” perché la figura che li accompagnerà bambini nel loro percorso sarà proprio uccellino.

la lettura intuitiva delle quantità da 10 a 10.000Gli esercizi presenti sulla app sono molteplici, alcuni indicati per i bimbi piccoli, altri per quelli più grandicelli:

  • le addizioni e sottrazioni
  • le prime risoluzioni intuitive di problemi
  • la lettura delle quantità con gli Euro
  • le cornicette da colorare.

Tratto dal sito della Erickson:

Ecco alcune semplici considerazioni del maestro Camillo Bortolato.

  1. Nel tablet… tutto è presente
    Per prima cosa nel tablet si parte dal tutto, che si trova condensato e disponibile fin dall’inizio nella schermata principale. Questo sguardo d’insieme è l’intuizione, cioè la conoscenza in dono. Nel tablet la visione «sincronica» vince sulla visione sequenziale — che ha un prima e un dopo — tipica del libro, per esempio.

  2. Nel tablet… tutto ha un posto Il tablet, oltre ad avere tutti i contenuti riassunti nello spazio di uno schermo, ti offre un altro vantaggio: ogni elemento è stabile, ogni file, icona o cartella è fisso al proprio posto. Il posto costante diventa facilitante per il recupero immediato delle informazioni.

  3. Nel tablet… vincono le icone
    Nell’interfaccia del tablet le icone calde e buone prendono il posto dei codici e tutto si ricolora di emozione come nella realtà. Ti vengono incontro icone innocenti che si lasciano riconoscere indipendentemente dalla lingua che parli e dalla latitudine da cui provieni. Se devi tagliare qualcosa… clicchi sulle forbici!

  4. Nel tablet… sei tu che ti muovi con il dito Un altro punto a favore del tablet, sta nell’uso del dito direttamente nello schermo e così puoi dire: «Addio tastiera, addio mouse, non mi servite più!». Ora guardi, tocchi, sposti, butti nel cestino le cose che non ti servono come se lo facessi fisicamente

 

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