“Pensami al contrario”

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Guest post di Daniela Conti

Pensami al contrario è una raccolta di testimonianze che hanno come filo conduttore i disturbi di apprendimento (DSA), ossia la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia. Un libro-antologia, quindi, scritto da 64 autori: bambini e ragazzi coraggiosi che hanno avuto il coraggio di raccontare la propria esperienza, genitori che finalmente hanno aperto il loro cuore descrivendo fatiche e battaglie, insegnanti amorevoli e responsabili, educatori e psicologi che quotidianamente dedicano vita e professionalità a quel che viene chiamato “disturbo” ma in realtà è “caratteristica”.

Daniela Conti e Anna Paris, le curatrici, hanno raccolto storie, poesie, diari, lettere amorevoli e immagini. Hanno dato voce a tantissime persone e indirizzato questo lavoro a tutti: persone dsa e non, genitori, insegnanti e professionisti del settore. Ciascuno troverà parte del proprio vissuto ed imparerà a leggere “dal di dentro” l’esperienza dsa.

L’accento è posto sull’aspetto emotivo, quello vissuto e sentito.
Le difficoltà ad allinearsi ai percorsi scolastici possono essere superate utilizzando correttamente gli strumenti compensativi e dispensativi, ma come costruire un sé convinto e consapevole della propria ricchezza? Come superare il costante senso di inadeguatezza che il sistema scolastico, suo malgrado, crea? E lo stato costante di ansia che ne consegue?
Come vive un DSA, cosa succede nel suo intimo spazio, come percepisce il tempo passato a scuola, tra gli amici, in famiglia? Quali pensieri, emozioni, parole?
Raccontare e raccontarsi è diventato – in quest’ottica – un percorso di crescita, di consapevolezza verso una progressiva auto affermazione liberando la propria capacità espressiva, legandola proprio alla scrittura (punto dolente per il quale si è spesso giudicati negativamente) riuscendo a trasformarla in un motivo di orgoglio, una conquista. Scrivere è diventato un: “Io posso, io sono capace, ce l’ho fatta nella cosa che più mi spaventa”. Ho, in un certo senso, domato il drago.

Le curatrici hanno voluto dimostrare che chi ha un disturbo di apprendimento possiede doti importanti: fantasia, capacità espressiva, profondità di analisi.
Sono partite da una convinzione: chi vive lottando, chi è costretto a “fare più fatica” per farsi conoscere e ri-conoscere, chi trova quotidianamente strategie alternative per raggiungere risultati definiti “standard”, chi si è messo (o è stato messo) in un angolo e ha osservato gli altri sentendosi “sbagliato” e non all’altezza, ha maturato una capacità rara, la consapevolezza.
Ragazzi e adulti che hanno attribuito per anni ogni progresso alla “fortuna”, al “caso” e non alle proprie capacità, diventano protagonisti, rivelando capacità nascoste di cui noi siamo consapevoli e orgogliose.

Pensami al contrario ci parla di disturbi di apprendimento. I numerosi racconti si avvicendano trasportandoci in un mondo complesso e al contempo semplice. Storie che si assomigliano, da cui trarre insegnamento. Leggendo il libro, racconto dopo racconto, a noi sembra che le soluzioni stiano tutte lì, tra le parole. Facilissime perché hanno a che fare con la fantasia, la libertà, l’empatia, l’ascolto, l’osservazione e l’amore.

Parte degli autori ha deciso di donare il ricavato dei diritti a due associazioni: AID e Associazione Luce di Alghero.

È possibile acquistare il libro su Amazon

Per info o invii diretti contattare pensamialcontrario@gmail.com

Daniela Conti, Anna Paris

 

 

 

Il libro nasce grazie a una pagina Facebook creata con lo scopo di raccogliere storie di vita DSA. I racconti pervenuti sono inediti e frutto della libera interpretazione di ciascun autore, che si assume la responsabilità di quanto narrato. Abbiamo cercato, nel necessario lavoro di editing, di rispettare tutti i testi rendendo fluida e ortograficamente corretta la scrittura.

dislessia libro

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