Dettati ortografici

Come promuovere una scuola realmente inclusiva, dove le differenze non siano solo accolte, ma anche stimolate, valorizzate?
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I dettati ortografici sono molto importanti per valutare gli alunni e per rinforzare le competenze apprese. Molto utili in questo periodo dell’anno.

Consiglio per un approfondimento:
– Il libro dei dettati. Esercitare e verificare le abilità ortografiche, fonetiche e fonologiche di Graziella Tarter e Monja Tait Edizione Erickson

– Recupero in ortografia. Percorso per il controllo consapevole dell’errore. CD-ROMRecupero in ortografia. Esercizi per il controllo consapevole dell’errore

Dettati ortografici

Di seguito una raccolta di dettati ortografici, di autori vari, per bambini della scuola primaria. Difficoltà ortografiche miste.

Dettati ortografici – SUONI SIMILI

Dettati ortografici – B o P?

 

Cara Eugenia,

gli ippopotami non mangiano carne: sono vegetariani. Piuttosto  che papparsi un po’ della tua carnina, si mangerebbero in un boccone tutta l’erba fangosa del fiume. Però, anche se non sono carnivori, non sono certo dei tipi miti.

Se qualcuno osa, anche solo per sbaglio, attraversare la loro strada, sia in acqua sia a terra, gli ippopotami si offendono, spalancano la bocca e azzannano quello che trovano, anche la canoa, con i remi e le persone a bordo.

Sì, anche a te Eugenia, mi dispiace.

E poi, siccome non è un pasto di loro gradimento, sputano tutto in mezzo al fiume e se ne vanno soddisfatti.

(Da E. Nava, Coccodrilli a colazione, Giunti Junior)

 

Dettati ortografici – CA-CO-CU-CE-CI

Dettati ortografici – Un castello di cubi

Un bambino di nome Carlo vuole costruire un castello di cubi. Ad un tratto entra il suo cane Codino e fa crollare tutto il castello.

Dettati ortografici – Gli animali

Il cane corre, abbaia e scodinzola felice. Ad un tratto incontra un’allegra pecora tutta bianca. Insieme giocano sulla coperta vicino alla cuccia del cane. Verso sera la pecora si avvicina ad una capretta e brucano l’erba del campo del contadino. Vicino al cane, una formica cammina sopra un’ortica selvatica.

 

Dettati ortografici – Cenerentola

Veste di stracci, è sporca di cenere, lucida e cucina tutto il giorno: è Cenerentola.
La signora Certosa invita Cecilia a cena. Ha cucinato minestra di ceci, zuppa di cipolle e un dolce di noci. Dopo cena vanno al cinema.
Il cigno nuota vicino al suo amico cervo.
Il criceto corre in cerca di cibo.
Il porcellino si rotola dentro il suo recinto.
Un uccellino cinguetta su un ramo.

 

Dettati ortografici -La strega Caterina

La strega Caterina indossa i suoi guanti arancioni per raccogliere funghi velenosi nel bosco e preparare una ciambella magica al gusto di cioccolata. Poi vede il coniglio Coco con il suo ciuffo bianco che va a caccia di carote. Allora decide di portarlo a casa per cucinarlo. Per fortuna il cugino di Coco, il coniglio Ciuciù ha visto tutto e corre dietro alla strega per liberare Coco. Quando la strega va in cucina a prendere il pentolone, Ciuciù libera Coco e insieme corrono felici nel bosco. La povera strega rimane senza cena!

Dettati ortografici – Il cane e la pecora

Il cane Codino dopo aver giocato con i cubi esce in giardino dove corre, abbaia e scodinzola. Ad un tratto incontra una pecora tutta bianca. Insieme giocano sulla coperta lasciata da Guido vicino alla cuccia del cane. In lontananza si vede una capretta che bruca l’erba nel campo del contadino Carlo.

 

Dettati ortografici – GA-GO-GU-GE-GI

Dettati ortografici – Guido e Gustavo

Il gatto Guido e il gufo Gustavo fanno una gara con il gomitolo di lana. Elena grida: – Che guaio, vi siete legati come salami! –
La maga ha mutato Gaia in una tartaruga.
Vicino al cesto ci sono un gomitolo, un gufo e un  gatto.

Dettati ortografici – Il gelataio

Oggi in giardino il gelataio Gigi prepara un gelato gigante: gianduia, panna e cioccolato. Ginevra e i suoi amici si mettono al lavoro: lecca, lecca, lecca … Che magia: il gelato è sparito!Il filo del gomitolo è giallo e leggero.

Dettati ortografici – SUONI DURI (CA CO CU – GA GO GU) – Un cane per amico 

Carlo ha comprato un cane di nome Rocco, il più piccolo di una cucciolata di cocker. È un po’ capriccioso ma davvero carino e ha conquistato subito Carlo che è molto contento e vuole per lui le cose più belle.
Quel bel collare con i colori dell’arcobaleno sembra fatto apposta per il suo piccolo collo e sta tanto bene col suo folto pelo color del cuoio. Rocco si merita anche quella comoda cuccia con un morbido cuscino colorato per potersi accucciare e fare sereni sonnellini al calduccio.
Carlo sa bene cosa significa avere un cane, sa che non è un giocattolo, semmai un simpatico compagno di gioco che va trattato con cura, amore e tante coccole e carezze che Rocco ricambia con la sua fedeltà e il suo continuo scodinzolio.

(di Germana Bruno)

Dettati ortografici – Frasi con C e G

  • Il mio gattino si diverte a giocare con la palla di gomma che ha trovato nella cesta gialla di nonna Cecilia.
  • Ieri i bambini hanno giocato in cortile ed oggi, tra la ghiaia, si scorgono carte di caramelle.
  • L’autunno è iniziato, sul balcone di nonna Giuseppina le foglie dei suoi bellissimi gerani si stanno ingiallendo.
  • La gomma della bicicletta di Carlo è sgonfia, non potrà fare le gare di velocità in cortile con gli amici.
  • Un giovane giaguaro con la giacca gialla e il pigiama sgualcito mangiò fagioli e funghi e per gelato un ghiacciolo ghiacciato.
  • Un micio di nome Ciccio, tutto riccio e con la faccia schiacciata cena con carciofi e cioccolata, fa la doccia con una goccia poi gli dà un bacio alla sua micia Ceccia e le regala una camicia.

Dettati ortografici – CHE-CHI-GHE-GHI

Dettati ortografici – In fattoria

Nella fattoria ci sono oche e tacchini.Bruchi e formiche sbucano da un mucchio di foglie secche.Le foche Chicco e Chicca si presentano con un inchino. Hanno le pellicce grigie e grandi occhi neri. Che graziose!

Dettati ortografici – Il ghiro ghiotto

Il ghiro ghiotto va in cerca di cibo. I funghi e le margherite lo salutano: – Ciao Ghiotto! Non sei sazio di ghiande e gherigli? – Risponde il ghiro: – No! Mi devo preparare per il letargo!–

Dettati ortografici – Chiaretto, il bambino birichino

Un maschio picchiatello di nome Chiarello ha mischiato l’inchiostro con le chiavi della chiesa poi ha acchiappato tre mosche, le ha schiacciate con tre chiodi e le ha messe nelle sue tasche .

Dettati ortografici – Le tre streghe

Tre streghe: Rughe, Mughi e Zaghe hanno invitato a cena tre maghi, gli hanno offerto un mazzo di spighe e di margherite, pio gli hanno fatto mangiare tre funghi, due ghiande, spaghetti e tanti ghiaccioli.

Dettati ortografici – QU -CU-CQU

Dettati ortografici – La famiglia ACQUA

Mamma Acqua ha diversi figlioli. Il più monello è Acquazzone: quando arriva lui fanno tutti la doccia, anche senza averne voglia. Una persona seria è Acquedotto, che pensa a distribuire acqua alle case dei paesi e delle città. Acquario invece gioca volentieri coi pesci, mentre Acquaio fa la pulizia in cucina. In famiglia c’è anche un pittore, Acquerello, che usa i pennelli dal mattino alla sera. La più piccina di tutti è Acquolina, che sta sempre con il naso incollato alle vetrine delle pasticcerie. Naturalmente la famiglia Acqua è una famiglia fortunata, perchè anche d’estate non soffre mai la sete.

Dettati ortografici – “Qui, Quo, Qua i monelli del quartiere” 

Zio Paperino è disperato: vuole più quiete nella sua casa. Oggi non c’è scuola e i suoi nipotini, Qui, Quo e Qua fanno un quarantotto e lui non può seguire la partita della sua squadra preferita.

Zio Paperino chiede ai nipoti di giocare in cucina per poter rimanere da solo in salotto davanti al televisore.

Prima di uscire dalla stanza Qua lancia un cuscino a Qui e rompe un quadro mentre Qua fa cadere tutti i quaderni.
Zio Paperino, inquietato, per punirli gli fa scrivere sul quaderno per quindici volte: “Qui, Quo e Qua sono i paperotti più monelli del quartiere”.

Dettati ortografici Frasi da dettare con QU – CU – CQU

Vola in alto un aquilone nel cielo tinto di arancione.
Salta tra l’erba una quaglia e finisce in un cesto di paglia.
Sta un gatto quatto quatto sotto una quercia affamato.
Nuota fra le onde un delfino e uno squalo gli arriva vicino.
Abbandonato sopra un banco c’è un quaderno tutto bianco.

Tra le pagine di un quotidiano una coccinella va piano piano… e per finire gustati una liquirizia … sentirai che delizia!

Quanta acqua! Piove a dirotto e le piante bevono bevono. Il cielo è buio. Tanta acqua vuol venire sulla terra.

Le nuvole sono nere nere. Poi si aprono e viene giù un acquazzone dirotto. Pian piano, l’acquazzone cessa e nel cielo appare un bellissimo arcobaleno.

La rana è un animale acquatico. Vive nell’acqua delle pozze. Quando salta fuori fa cra cra, lieta di essere al sole.
L’acqua cade piano piano, poi diventa più forte ed ecco un acquazzone cadere sulla terra.

L’acqua farà spuntare tante piantine verdi.
“Nuvola, nuvola, dove vai?”. “Dove mi porta il vento. Poi farò cadere tanta acqua e la terra sarà ristorata.

Maria non ama l’acqua e strilla quando la mamma vuol lavarla. Ma la mamma la strofina bene con acqua e sapone. Maria, quando si sente pulita e fresca, non strilla più.

 

Dettati ortografici Brevi frasi da dettare con QU – CU – CQU

  • Il cane e il gatto sono animali domestici, li amo con tutto il mio cuore. Vivono nella casa dell’uomo. Il cane cura la casa e difende l’uomo dai pericoli. Il gatto miagola.
  • Oggi a scuola la maestra ci ha spiegato che il cuoio viene utilizzato per la produzione di borse e cinture. Ho preso molti appunti sul mio taccuino.
  • Il mio papà è un cuoco eccezionale.
  • Quando il pinguino Pasquale sente squillare le cinque, si scuote l’acqua di dosso, lanciando intorno sguardi inquieti: aspetta qualcuno. Quasi sempre, a quell’ora, il custode gli porta pesce in quantità.
  • Il film mi piacque molto.
  • Fra qualche giorno, quando riscuoterà lo stipendio, la mamma mi farà un bel regalo. Quando tutti tacquero, l’insegnante lesse alcune pagine.
  • Un colpo di vento ha squarciato la carta dell’aquilone. L’aquila si acquattò nel suo nido sulle rocce.
  • L’equilibrista eseguiva con facilità il passaggio sul filo obliquo.
  • L’acqua è molto dissetante.
  • La pesca subacquea non è uno sport innocuo.
  • Nell’antica Grecia nacquero le scienze e le arti.
  • Alcune verdure si possono consumare anche senza cuocerle.
  • L’acquirente si lanciò in una sequela di lamentele per l’alto prezzo della merce.
  • Per Natale vorrei ricevere per regalo un acquario.

Dettati ortografici – PAROLE CAPRICCIOSE

Dettati ortografici – Tutti al lavoro!

Oggi a casa di Michela è una giornata di festa e sono tutti al lavoro.

Il papà ha deciso di fare il cuoco e, per l’occasione, cuocerà una zuppa che riscuoterà un grande successo.

Anche Michela che oggi non è andata a scuola, aiuta il papà in cucina e prepara una torta a forma di cuore.

La mamma scuote i tappeti e riordina la casa. Tutti sono al lavoro tranne Luca che gioca con il circuito delle macchinine.

Dettati ortografici – La cuoca Pasqualina

La cuoca Pasqualina non sa cucinare, combina tanti guai, senza stancarsi mai.

La bistecca è dura come il cuoio, così cuoce le frittelle.

Ha il cuore a pezzi per l’arrosto rinsecchito. Nella teglia cuoce un taccuino.

A scuola  di cucina la cuoca Pasqualina deve tornare altrimenti non saprà mai cucinare.

Dettati ortografici Frasi da dettare con le parole capricciose

  • Il cuoco prepara un piatto prelibato.
  • La nonna mi ha comprato un palloncino a forma di cuore.
  • Gli scarponi di mio zio sono di vero cuoio.
  • Lisa osserva un’innocua farfalla che scuote le ali.
  • Ho visto un pilota correre in auto nel circuito.
  • La mamma di luca cuoce la zuppa.
  • Mi piace andare a scuola perché imparo tante nuove cose.
  • I lavoratori riscuotono lo stipendio.
  • Le segretarie prendono appunti sul loro taccuino.
  • Il bambino continua a percuotere la sabbia col bastone.
  • La lettura di quel libro è stata proficua.

Dettati ortografici – GN

Dettati ortografici – La cagnolina Agnese

Eleonora ha una cagnolina di nome Agnese. Con lei gioca e passeggia in campagna. Oggi Eleonora e Agnese cercano castagne. Prima di tornare a casa guardano i cigni nel laghetto, poi insieme si avviano lungo la strada.

Dettati ortografici – Il ragno Gno Gno

Al ragno Gno Gno non piace fare il bagno. Dalla sua ragnatela guarda la ragnetta Lisetta che nuota nello stagno vicino a un bel cigno. Ma Gno Gno si sporge troppo e cade nell’acqua! I pesci lo guardano divertiti. Povero Gno Gno, che figuraccia!

Dettati ortografici – Il ragno Guglielmo

Il ragno Guglielmo lava le castagne con la spugna, va nella vigna mangia tre pigne e una prugna poi si tuffa nello stagno:lesto,lesto si fa il bagno.

Dettati ortografici Frasi da dettare con GN

  • Daniele raccoglie le castagne in montagna mentre Sonia e Antonio fanno un disegno.
  • Un ragno in cucina li osserva e tesse la ragnatela.
  • Lo gnomo di montagna lavora in miniera. Torna a casa la sera mangia un panino e una macedonia. Ora dorme beato nel suo lettino, vicino ai suoi fratellini.

Dettati ortografici – GLI

Dettati ortografici – La minestra saporita

Ungere la padella con un pizzico d’olio, spezzettare un tiglio, un trifoglio, un aglio, un giglio e un bargiglio … e la minestra saporita va subito servita.

Dettati ortografici – Il coniglio Luglio

Il coniglio Luglio con la moglie, due figli e una figlia posa sulla tovaglia due sogliole e una foglia,poi piglia una pagliuzza e fa il solletico a una triglia che puzza.

FRASI CON I SEGUENTI SUONI GL-GN-SC
  • L’unicorno è un meraviglioso cavallo bianco con un corno in fronte.
  • Guglielmo è il mio migliore amico.
  • Ho trascorso delle liete vacanze in Versiglia.
  • In Italia il petrolio scarseggia.
  • I miei nomi preferiti sono Cecilia e Giulio.
  • In quinta affronteremo i milioni e i miliardi, le cifre che superano le migliaia.
  • “Allievo” è sinonimo di “alunno” e “scolaro”.
  • Un coniglio e suo figlio mangiano i quadrifogli.
  • I coniglietti sono a scuola e ascoltano la lezione.

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Pizza, osso, pollo, gabbia, tappo, terra, settembre, Anna, freccia.

La mia gatta salta sul tetto di Nicoletta.

Un gallo corre nel prato di Fiorella.

Riccardo e Pietro costruiscono una capanna.

La mamma trovò un canotto in soffitta.

Ho ripassato la filastrocca “Brunello il monello”.

Tra pochi giorni inizieranno le vacanze di Pasqua.

Il cuoco prepara la pizza a quattro bambini.

Cecilia e Chiara portano a scuola il quaderno a righe.

La cintura dei pantaloni del papà è di cuoio.

La mattina di Pasqua ho dato, con tutto il cuore un bacio alla mamma ed al papà.

I cuochi preparano un’insalata russa.

Il prossimo martedì, a scuola, faremo tante prove per la recita di fine anno scolastico.

Quando eseguo la verifica sento il mio cuore battere forte.

Durante questo mese è piovuto tantissimo: è proprio vero: aprile ogni goccia un barile!

Questa mattina la mamma ha comprato del prosciutto cotto.

Quattro miei amici sono andati in campagna ed hanno trovato quindici piccoli quadrifogli che portano tanta fortuna.

A pochi passi dalla nostra scuola si trova uno scivolo gigante.

Le parole capricciose sono quattro: cuore, cuoco, scuola, cuoio.

Uno sceriffo molto astuto insegue un pericoloso criminale con la macchina della polizia e riesce, dopo una lunga corsa nella palude, a farlo cadere nello stagno e a catturarlo.

La mia mamma ha quarantaquattro anni.

Lo squalo bianco è il più grosso pesce predatore.

Non molto tempo fa ho fatto un brutto sogno e ho avuto molta paura.

Al mercato si sentivano le urla del pescivendolo: “Pesce fresco!”.

L’acqua è indispensabile per la vita degli uomini sulla Terra.

Il nostro corpo è composto in massima parte da acqua.

L’acquedotto porta nelle nostre case l’acqua che ci serve per lavarci, pulire gli indumenti, la casa ed innaffiare le piante.

Dettati ortografici – Lucrezia la golosona (1^ parte)

Il maestro Ercole comprò un bel salamino per il pranzo. Arrivato a casa lo mise sul tavolo della cucina. La gatta Lucrezia dormiva tranquilla sul divano ed osservava rapita i pesciolini tropicali che guizzavano da una parte all’altra dell’acquario.

    

Lucrezia la golosona (2^ parte)

Ad un certo punto sentì un magnifico odorino: era quello del salamino posato sul tavolo della cucina. Le venne subito l’acquolina in bocca. Ercole si sedette per mangiare quando squillò il telefono. Mentre si recava a rispondere Lucrezia, più veloce di un fulmine, saltò nel piatto e gli rubò il salamino.

Lucrezia la golosona (3^ parte)

Terminata la conversazione al telefono Ercole torna in cucina, ma il piatto è vuoto. Dallo stupore e dalla rabbia al maestro è uscito persino il fumo dalle orecchie e corre alla ricerca di Lucrezia.

Lucrezia la golosona (4^ parte)

Corre di gran fretta nel giardino. La trova sotto un albero di limone che si lecca i baffi bianchi, lunghi e sottilissimi. Poi per farsi perdonare, si rotola sul terreno e fa “ron, ron”; Ercole si commuove e, ancora una volta, non la sgrida.

 

Buon lavoro a tutte le colleghe e a tutte le mamme che vogliono rinforzare le abilità ortografiche dei bambini.

 Altri testi che vi possono aiutare a rinforzare le abilità ortografiche dei vostri alunni o di vostro figlio:
Il libro dei dettati. Esercitare e verificare le abilità ortografiche, fonetiche e fonologiche

Dettati ortografici per verificare se gli alunni applicano l’uso della lettera maiuscola

Dettati ortografici – La Grecia

La Grecia era una terra povera ma qui nacquero la storia, le scienze e le arti. I Greci si organizzarono in città indipendenti come Atene, Sparta, Tebe e Corinto, spesso in lotta tra loro. Organizzarono gare sportive, le Olimpiadi, che si tenevano a Olimpia ogni quattro anni.

Adoravano molti dèi, tra i quali Zeus, il re dell’Olimpo e sua moglie Era. Infine furono sottomessi da Alessandro Magno, re della Macedonia.

Le vicende di alcuni eroi Greci e dei loro dèi  furono narrate da Omero nei poemi dell’Iliade e dell’Odissea.

Dettati ortografici – La maestra Gabriella

La nostra insegnante Gabriella ci ha detto: “Domani faremo una verifica di calcolo. Mi raccomando! Ripassate bene le tabelline!”

Personalmente ero molto preoccupato perché dovevo passare il pomeriggio con i miei cugini Luca e Giovanni. Avevamo organizzato una gita in montagna.


 

 

 

14 commenti

  • dettati OROgrafici?

  • Sono dettati interessanti grazie, se sarebbe possibile vorrei un dettato sui articoli singolari e plurali,lì vorrei per mia figlia che frequenta la terza elementare,grazie.

  • Sono una professoressa, proteste pubblicare un dettato per ragazzi di 2 media? Grazie

  • Armando Petruccelli

    Salve, sono anche io un insegnante di scuola media. Volevo chiedere alla sig.ra Cecilia: ma com’è possibile che fa fare il dettato in seconda media????Stiamo scherzando??? Poi non ci lamentiamo che i nostri ragazzi diventino i più ignoranti d’Europa.

    • Le risposte dei miei colleghi all’intervento del sig. Petruccelli sono state esaustive e soprattutto educate….senza tanti punti di domanda…
      Il dettato è importantissimo, uno strumento per capire le lacune ortografiche degli alunni e intervenire in modo anche mirato. Quando faccio il dettato scrivo sotto non tanto il numero di errori quanto la loro tipologia, come feedback per l’alunno….
      P.S. all’università i docenti di tutte le facoltà rispediscono al mittente tutte le tesine che contengono errori ortografici…e vi assicuro che sono tante!

  • Signor Petruccelli,

    sono anche io un’insegnante di scuola media. Non vedo dove sia il problema nel sottoporre i ragazzi di seconda ad un dettato: serve per tenerli allenati sull’ortografia e ad abituarli all’ascolto.
    Non capisco come un dettato possa rendere i ragazzi ignoranti: semmai è il contrario! Fare il dettato non significa non trattare gli altri argomenti canonici…
    Lo sa che in Francia hanno reintrodotto il dettato tanto demonizzato nelle scuole, proprio perché si sono resi conto che i loro ragazzi non sapevano più scrivere correttamente?
    Se ho perso invece qualche nesso fondamentale del suo discorso, sono all’ascolto per poter ritrattare il mio pensiero.

    • Caro Signor Petruccelli,
      domani farò un dettato in I liceo. Lei sembra non sapere in che condizioni i ragazzi arrivino all’inizio delle superiori! Sarà forse perché alle medie non si sente più la necessità di sottoporre i ragazzi con frequenza alla composizione di testi coerenti sotto tutti i punti di vista (sintattico, contenutistico e, beninteso, ortografico)? Lo sa che in alcune classi di scuola media non si usa più assegnare temi?
      Nella sua scuola, certo, questo sicuramente non accade, altrimenti le consiglio di correre ai ripari.

  • Sig. Petruccelli,
    Non sono una prof e nemmeno un luminare della lingua italiana, ma solo una mamma che segue la propria figlia nel percorso scolastico (frequenta la prima elementare).
    Mi chiedevo se per caso Le capita di vedere qualche programma televisivo ( bastano 10
    minuti) e poi si renderà conto.

  • Proposta: tanti lunghi dettati per i nostri onorevoli deputati e soprattutto per i ministri che negli ultimi decenni si sono succeduti rovinando la scuola italiana.

  • Gentile prof. Petruccelli e gentili colleghi,
    credo che sia opportuno rivalutare molto della scuola “tradizionale”; pertanto ritengo che qualche dettato non faccia male anche dopo la quinta elementare. Amo ancora chiamarla scuola elementare perchè dovrebbe fornire gli strumenti fondamentali della nostra lingua. Sottoscrivo le considerazioni di Stefania e di Gabriele.
    Caro Petruccelli le consiglio, qualche volta durante l’anno scolastico, di proporre ai suoi alunni un “famigerato DETTATO” tratto da un “autore significativo. Poi si inventi Lei una rete di attività finalizzate per i suoi ragazzi ed usi la tecnologia, che offre tante possibilità. Va bene anche partire con il correttore automatico! Provi a “dare senso” a tutte le piccole attività didattiche che Lei fa ogni giorno, ma soprattutto non Si comporti da integralista. Mi fanno paura i docenti talebani della lingua! Non rispettano le buone pratiche e si ritrovano con un mucchio di macerie!
    Insegnante-maestra/genitore Claudia

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