Dettati ortografici

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I dettati ortografici sono molto importanti e utili in ogni periodo dell’anno per valutare gli alunni e per rinforzare le competenze apprese.


Di seguito una raccolta di dettati ortografici, di autori vari, per bambini della scuola primaria. Difficoltà ortografiche miste.

I testi che incontrerete potranno essere utilizzati per insegnare, rinforzare e recuperare le difficoltà incontrate dagli alunni.

Nei testi sono presenti tutte le principali regole grammaticali e i dettati ortografici proposti sono stati selezionati appositamente per gli alunni della scuola primaria.

Potrete consultare gratuitamente il materiale didattico che troverete di seguito e, se preferite, potrete stamparlo sempre gratuitamente.

Consiglio per un approfondimento:
– Il libro dei dettati. Esercitare e verificare le abilità ortografiche, fonetiche e fonologiche di Graziella Tarter e Monja Tait Edizione Erickson

– Recupero in ortografia. Percorso per il controllo consapevole dell’errore. CD-ROMRecupero in ortografia. Esercizi per il controllo consapevole dell’errore

 

Per migliorare l’accesso ai testi dei dettati ho modificato la pagina. I dettati non sono più di seguito uno dopo l’altro, per visionarli  e stamparli gratuitamente, ora bisogna cliccare sull’immagine che si riferisce alla classe o alla difficoltà ortografica da voi ricercata.

 

 


 

 

 

Vorrei sottolineare come il dettato possa risultare un ottimo strumento didattico se lo scopo dell’insegnante è quello di esercitare i bambini nelle componenti strumentali che devono diventare automatiche, ma non lo è per favorire lo sviluppo delle componenti centrali della scrittura che riguardano l’espressione scritta.

Bisogna ricordare l’importanza di esercizi mirati allo sviluppo di competenze grammaticali che permetteranno al bambino di decidere come scrivere anche le parole non omografe (es. “a” con o senza “h”), sebbene ciò avvenga in misura minore nella nostra lingua rispetto ad altre.

Generalmente gli alunni si rilassano durante il dettato (se di breve durata): possono concentrarsi solo sulla transcodifica e scrivono più velocemente e con ordine.

Per altri bambini, invece, i dettati ortografici possono risultare veramente fonte di ansia e di fatica: è facilmente comprensibile come possa essere penalizzato un alunno con problemi di grafia.

Dovrete quindi stare molto attenti ai tempi e modi di dettatura e variare le le proposte didattiche integrandole con altre forme di scrittura.

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  1. Sono dettati interessanti grazie, se sarebbe possibile vorrei un dettato sui articoli singolari e plurali,lì vorrei per mia figlia che frequenta la terza elementare,grazie.

  2. Salve, sono anche io un insegnante di scuola media. Volevo chiedere alla sig.ra Cecilia: ma com’è possibile che fa fare il dettato in seconda media????Stiamo scherzando??? Poi non ci lamentiamo che i nostri ragazzi diventino i più ignoranti d’Europa.

    • Le risposte dei miei colleghi all’intervento del sig. Petruccelli sono state esaustive e soprattutto educate….senza tanti punti di domanda…
      Il dettato è importantissimo, uno strumento per capire le lacune ortografiche degli alunni e intervenire in modo anche mirato. Quando faccio il dettato scrivo sotto non tanto il numero di errori quanto la loro tipologia, come feedback per l’alunno….
      P.S. all’università i docenti di tutte le facoltà rispediscono al mittente tutte le tesine che contengono errori ortografici…e vi assicuro che sono tante!

  3. Signor Petruccelli,

    sono anche io un’insegnante di scuola media. Non vedo dove sia il problema nel sottoporre i ragazzi di seconda ad un dettato: serve per tenerli allenati sull’ortografia e ad abituarli all’ascolto.
    Non capisco come un dettato possa rendere i ragazzi ignoranti: semmai è il contrario! Fare il dettato non significa non trattare gli altri argomenti canonici…
    Lo sa che in Francia hanno reintrodotto il dettato tanto demonizzato nelle scuole, proprio perché si sono resi conto che i loro ragazzi non sapevano più scrivere correttamente?
    Se ho perso invece qualche nesso fondamentale del suo discorso, sono all’ascolto per poter ritrattare il mio pensiero.

    • Caro Signor Petruccelli,
      domani farò un dettato in I liceo. Lei sembra non sapere in che condizioni i ragazzi arrivino all’inizio delle superiori! Sarà forse perché alle medie non si sente più la necessità di sottoporre i ragazzi con frequenza alla composizione di testi coerenti sotto tutti i punti di vista (sintattico, contenutistico e, beninteso, ortografico)? Lo sa che in alcune classi di scuola media non si usa più assegnare temi?
      Nella sua scuola, certo, questo sicuramente non accade, altrimenti le consiglio di correre ai ripari.

  4. Sig. Petruccelli,
    Non sono una prof e nemmeno un luminare della lingua italiana, ma solo una mamma che segue la propria figlia nel percorso scolastico (frequenta la prima elementare).
    Mi chiedevo se per caso Le capita di vedere qualche programma televisivo ( bastano 10
    minuti) e poi si renderà conto.

  5. Proposta: tanti lunghi dettati per i nostri onorevoli deputati e soprattutto per i ministri che negli ultimi decenni si sono succeduti rovinando la scuola italiana.

  6. Gentile prof. Petruccelli e gentili colleghi,
    credo che sia opportuno rivalutare molto della scuola “tradizionale”; pertanto ritengo che qualche dettato non faccia male anche dopo la quinta elementare. Amo ancora chiamarla scuola elementare perchè dovrebbe fornire gli strumenti fondamentali della nostra lingua. Sottoscrivo le considerazioni di Stefania e di Gabriele.
    Caro Petruccelli le consiglio, qualche volta durante l’anno scolastico, di proporre ai suoi alunni un “famigerato DETTATO” tratto da un “autore significativo. Poi si inventi Lei una rete di attività finalizzate per i suoi ragazzi ed usi la tecnologia, che offre tante possibilità. Va bene anche partire con il correttore automatico! Provi a “dare senso” a tutte le piccole attività didattiche che Lei fa ogni giorno, ma soprattutto non Si comporti da integralista. Mi fanno paura i docenti talebani della lingua! Non rispettano le buone pratiche e si ritrovano con un mucchio di macerie!
    Insegnante-maestra/genitore Claudia

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  9. A chi rimaneva allibito per l’ipotesi di proporre un dettato in seconda media, ricordo un testo di Cornoldi, Guida alla valutazione del testo scritto, dove sono proposti dettati di verifica fino alla fine della terza media…