Disgrafia: mio figlio scrive male?

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 DISGRAFIA 

Cos’è, come riconoscerla e a chi rivolgersi

 Di Elisa Linetti

Grafologa Rieducatrice alla scrittura “ai sensi della legge n° 4/2013”

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Avete notato che il vostro bambino impugna male la matita? La maestra vi ha segnalato che il quaderno di vostro figlio è troppo disordinato? E nemmeno voi riuscite a leggere ciò che c’è scritto? Molto probabilmente si tratta di disgrafia, un problema comune che si riscontra nel 20% dei  bambini che frequentano la scuola primaria e che è in forte crescita rispetto al passato.

L’Astuccio delle regole di italiano raccoglie tutto quello che serve per imparare o ripassare le regole di ortografia e di morfologia, gli elementi di sintassi e tutti gli aspetti della grammatica.

Vediamo cos’è: tecnicamente con disgrafia si intende la difficoltà strumentale di scrivere correttamente e nella giusta fluidità, sia lettere, sia numeri, in assenza di altri impedimenti di tipo neurologico o deficit sensoriali. Si manifesta con una scrittura carente nella forma, nella velocità e nella qualità della grafia. Ad esempio, se il bambino disgrafico è concentrato nel realizzare bene la forma, rallenta e non coglie il significato e, se perde il significato, perde l’ortografia cioè compie più errori.

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Come riconoscere davvero se un bimbo è disgrafico?

La disgrafia si coglie osservando con attenzione vostro figlio alle prese con la scrittura: se il tratto grafico è irregolare, la sua mano scorre con fatica sul  quaderno e l’impugnatura della penna è scorretta, potrebbe trattarsi con buona probabilità di disgrafia.

 Ma allora, che fare?

Un intervento tempestivo può evitare conseguenze negative sul percorso scolastico e, di conseguenza, sulla personalità del bambino. A scuola, infatti, l’attenzione ad una corretta scrittura e all’organizzazione spaziale del foglio è sempre più importante

ed influenza i risultati.

Per quanto riguarda la personalità, inoltre, c’è da considerare che il bambino si rispecchia nella sua scrittura: scrivere bene significa aver fiducia in se stessi ed accrescere la propria autostima, persino nelle relazioni con gli altri e nell’affermazione di sé.

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 A chi rivolgersi ?

Se pensate che vostro figlio possa avere problemi di disgrafia la prima cosa da fare è sicuramente parlarne con le insegnanti, che sapranno indirizzarvi verso un grafologo esperto in rieducazione alla scrittura.

Spesso, infatti, la maestra non ha gli strumenti per aiutare il bambino disgrafico, che ha invece bisogno di un professionista qualificato che possa diventare un punto di riferimento ed un mediatore tra la famiglia e gli insegnanti.

La disgrafia rientra nei disturbi specifici di apprendimento (DSA, legge n° 170) e solo negli ultimi anni sono nate figure professioniste adatte a risolvere questa difficoltà.

Come interviene il grafologo?

Il grafologo rieducatore ha l’obiettivo primario di far ritrovare al bambino il piacere di scrivere, attraverso il recupero o l’acquisizione di una scrittura più funzionale per sé e per gli altri. La rieducazione consiste in attività di gioco per sviluppare la motricità fine del corpo e, nello specifico, della mano, grazie anche a strumenti come le tempere a dita, i pennelli, la manipolazione di pasta sale, carta pesta e pongo. Ma non solo, grande importanza rivestono le attività “di una volta” per riscoprire la manualità: infilare perline, giocare con gli Shangai, sbrogliare i gomitoli sono solo alcune delle attività per rieducare i bambini. Oltre al gioco, sono previsti esercizi di scrittura da compiere sul quaderno e l’acquisizione di semplici tecniche di rilassamento, che possono aiutare il bambino a superare le piccole difficoltà quotidiane.

 E il genitore che deve fare?

Il rieducatore saprà suggerirvi come affiancare il vostro bambino in questo percorso: è importante infatti che il genitore per primo si fidi del grafologo e si metta in gioco insieme a suo figlio.

Lo sapevi che?

Copiare la lavagna non è così facile come sembra! Per il bambino è un compito difficile perchè deve portare avanti più compiti contemporaneamente: distinguere la parola dallo sfondo, spostare lo sguardo dalla lavagna al foglio, riprodurre i grafemi.

Per saperne di più:www.gestografico.it

 

Per contattare la grafologa Elisa Linetti lascia un commento qui sotto, ti contatteremo al più presto.

 

Alcuni consigli di Maestraemamma

QUADERNO SPECIALE PER LA DISGRAFIA

Per aiutare i bambini con difficoltà grafiche si possono utilizzare i QUADERNI SPECIALI ERICKSON (costano circa 3 euro e sono realmente utili). Questa casa editrice lavora da più di trenta anni in ambito didattico e, da sempre, si è specializzata nei disturbi specifici di apprendimento.

Sono realizzati secondo precisi criteri pedagogici e percettivi perché presentano riferimenti cromatici nelle spaziature e altri aiuti visivi strutturali per l’intervento sulla scrittura. Costituiscono in questo modo un supporto indispensabile per gli interventi di recupero della disgrafia. Possono essere utilizzati anche con l’intera classe, in modo che gli alunni non si perdano nella pagina bianca e si possano prevenire molte difficoltà di scrittura.

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La linea verde dà il via alla scrittura, la linea rossa dà lo stop.

 

INSEGNARE A SCRIVERE

Questo testo è stato adottato da una mia collega di lingua (ed ora lo utilizza ogni volta che insegna in prima o in seconda di scuola primaria). Il testo, partendo dalla premessa che è meglio educare a scrivere che rieducare, e che molte difficoltà di scrittura nascono da un approccio didattico non ottimale, offre un metodo che è frutto di una sperimentazione condotta dalle autrici in quasi dieci anni di insegnamento nella scuola dell’infanzia e primaria.
Il volume spiega passo dopo passo come partire dal pregrafismo e passare poi allo stampato e al corsivo in modo che la scrittura diventi per i bambini un atto fluido e spontaneo. La metodologia proposta aiuta ad acquisire naturalmente, senza sforzo e in modo giocoso la padronanza del gesto grafico e permette di interiorizzare il movimento, la postura e l’impugnatura corretti. Oltre a fornire suggerimenti pratici ed esempi operativi su come applicare il programma nella scuola dell’infanzia e nella primaria, le autrici dedicano ampio spazio alla disgrafia, spiegando che cos’è e come riconoscerla e illustrando una metodologia utile per la sua prevenzione.

Progetto pregrafismo. Con Ghiri e Goro nel bosco di Trattoallegro

Questo testo l’ho usato 6 anni fa in una materna. L’ho consigliato quest’anno ad una collega che sta seguendo insieme ai suoi piccoli alunni tutti i percorsi di Ghiri e Goro. I bambini sono sempre molto contenti e l’attività di pregrafismo risulta divertente e coinvolgente.

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28 commenti

  • rosa perozeni

    sarei interessata per il figlio di un’amica a sapere se c’è uno specialista grafologo a Verona ? grazie

  • Vi consiglio di consultare il sito dell’Angris, troverete i riferimenti che cercate!
    Elisa Linetti

  • Salve vorrei sapere se la disgrafia si può correggere con la psicomotricità

  • Buongiorno sono docente della scuola primaria e mamma di due bambini…Edoardo ha 9 anni ha sempre avuto già dalla materna un’impugnatura poco corretta…ahimè segnalato tardi dalla scuola dell’infanzia. Alla primaria ho cercato do di capire se potevamo ancora fare qlcs….matite triangolari …supporti che facilitano la scrittura ma senza risultati.Ho evitato l’accanimento…premetto mio figlio e’ bravissimo a scuola presenta una scrittura leggibile ….ottima la coloritura ed eccelle nel disegno….mi pongo dei quesiti…se l’impugnatura nn compromette la grafia e di conseguenza la lettura ….bisogna che il bambino continui oppure e’ necessario intervenire al più presto? Grazie

    • L’impugnatura, a volte, può compromettere la grafia e, di conseguenza, la lettura. Se dice che il bambino è bravissimo e la scrittura, secondo lei e le maestre, è leggibile non è necessario intervenire. Se si pone il quesito, però, forse è necessaria una valutazione.
      Cordialmente,
      Elisa Linetti.

    • Consulta una brava grafologa, la riabilitazione potrà aiutarlo moltissimo.

  • Come faccio a sapere se mio figlio ha un problema di disgrafia?si può avere un consulto online?

  • Buongiorno. Il mio bambino di 7 anni ha una scrittura leggibile, ma poco uniforme, e impugna male lo strumento grafico. A scuola va bene, ma la maestra nota un po’ di disgrafia. Vorrei un consulto, ma sul sito dell’Angris c’è un unico referente per la Puglia, a Taranto. Io invece sono di Bari. A chi potrei rivolgermi?

  • Articolo molto interessante e ben scritto. Grazie a Maestraemamma per la condivisione e alla grafologa per le utili indicazioni.

  • Interessante e chiaro approfondimento. Grazie!

  • Sono la mamma di un ragazzino di quasi 10 anni, certificato disgrafico lo scorso novembre 2015. Gli è stata ipotizzata pure la presenza di disturbo dell’apprendimento non verbale DAVN e ora finito il trattamento siamo in lista di attesa per nuova visita neuropsichiatrica infantile. Sono molto preoccupata perchè seppur seguito dai servizi territoriali e anche dalle insegnanti di classe, mio figlio non ha ancora dimostrato miglioramenti sotto l’aspetto delle motivazioni e dell’autostima. Ogni giorno lo devo continuamente motivare e devo rincorrerlo per fargli fare i compiti. Ma può essere possibile?

    • Buongiorno Anna, purtroppo le esperienze negative sono difficili da superare. Devi pensare che, durante i primi anni di scuola, ogni bambino deve risolvere i conflitti tra un’immagine di sé positiva e i sentimenti di inferiorità. Generalmente se un bimbo riesce bene a scuola, sviluppa sentimenti positivi, si sente pronto, capace e sicuro. Ma se si scontra con insuccessi e frustrazioni continue, pensa di essere di essere inferiore agli altri, inadeguato e incompetente e ogni sforzo gli sembrerà “tempo perso”.

      Quando il dislessico riesce, tende ad attribuire il proprio successo alla fortuna; quando fallisce, semplicemente si autoattribuisce l’insuccesso.

      Il tuo bimbo è in un’età molto delicata, è certificato solo da un anno … ci vuole tempo e tanto amore.

      Un abbraccio

  • Buon giorno

    ho un bambino di otto anni , ha una scrittura pessima , riesce a scrivere bene solo se si impegna moltissimo e a quel punto và lentissimo .
    La lettura non è ancora fluida.
    Volevo sapere cosa fare per mettere a fuoco eventuali disturbi .
    Siamo della provincia di Varese, eventualmente anche a Milano o Verbania.

  • Buongiorno,
    conosce qualche grafologo per un bambino disgrafico di 12 anni nella zona di Empoli?
    grazie

  • Salve sono la mamma di una bambina di otto anni che scrive un po’ male anche fuori dalle righe ecc .per capire se riguarda digrafia a chi devo rivolgermi.il mio paese e santa Teresa di riva prov di Messina

  • Manuela Ricchiuti

    Articolo scritto particolarmente bene sotto tutti gli aspetti.

  • Salve è possibile avere un appuntamento per mio figlio di 6 anni a Milano? Io sarò in Italia dal 19 giugno al 23 giugno. Grazie Veronica

  • Salve, è possibile prendere un appuntamento con Lei a Milano fra il 19 giugno e il 23 giugno? per mio figlio 6 anni. grazie

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